Riuscirá l’m-commerce a sorpassare l’e-commerce?

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I progressi nei sistemi di pagamento e i miglioramenti delle applicazioni auspicano un gran futuro per il commercio elettronico mobile.

Il 1992 è stato un anno molto speciale. Entrando in vigore con molto anticipo, il Trattato di Maastricht, ratificato dagli Stati europei, ha permesso la libera circolazione delle persone nello spazio europeo e ha avuto luogo una delle migliori Olimpiadi della storia, a Barcellona. Tuttavia, nonostante queste importanti pietre miliari, un’altra in particolare è risaltata al pubblico generale. Nel mese di novembre di quell’anno, il gigante International Business Machines Corporation (IBM) si affacciò sul mercato dei telefoni cellulari con l’IBM Simon, un dispositivo che integrava il Personal Digital Assistant (PDA). Nasceva così il primo Smartphone.

Oggi, 25 anni dopo il primo telefono “intelligente” e il primo messaggio di testo inviato tra due dispositivi, i cellulari continuano ad essere uno degli elementi su cui si concentrano le innovazioni tecnologiche per la sua grande capacità di adattarsi alle esigenze del mercato, grazie soprattutto alle applicazioni mobili. Ecco perché non sorprende che il commercio elettronico, l’e-commerce, abbia trovato nei dispositivi e nelle app dei potenti alleati.

Il cosiddetto Mobile Commerce (m-commerce), o commercio elettronico sviluppato per le app mobili, ogni giorno attira sempre più interessati. E non intendiamo l’accesso alle pagine web attraverso il dispositivo. Le applicazioni per la vendita online come Wallapop o Amazon sono ben note, ma anche le aziende di trasporto passeggeri sfruttando i telefoni cellulari grazie alle app.

Il motivo è che lo scaricare l’applicazione, ad esempio di una compagnia aerea, sul tuo cellulare, scegliere la destinazione o un metodo di pagamento, scaricare un codice QR e aggiungerlo al tuo passbook (se hai un iPhone) ed evitare code infinite negli aeroporti quando viaggi verso la tua destinazione preferita non ha prezzo. È molto pratico.

Una comodità che esiste, in gran parte, perché i nostri telefoni sono sempre a portata di mano, perché è più facile integrare sconti e offerte attraverso le applicazioni e perché vengono sviluppati sempre più servizi per i dispositivi. Ecco perché non sorprende che l’m-commerce sfida il commercio elettronico “tradizionale”. Un cellulare è sempre più facile da trasportare rispetto a un computer e le app, come canale di vendita, si adattano meglio alle esigenze dei clienti, che normalmente desiderano avere tutto prenotato e ben pianificato per vivere al meglio le loro esperienze.

I progressi stanno migliorando l’esperienza d’acquisto tramite cellulari

In questo senso, un articolo sul sito nordamericano Business Insider (BI), “The Rise of M-Commerce: Mobile Shopping Stats & Trends” indica che le aziende del settore stanno affrontando i problemi che riguardano maggiormente l’utente in relazione agli acquisti tramite telefono cellulare. Tra i problemi che riguardano i consumatori ci sono le forme di pagamento, ma il mercato cinese sembra aver individuato la soluzione attraverso sistemi come Alipay, che nel 2013 ha superato l’onnipotente Paypal e, grazie ai suoi oltre 520 milioni di utenti attivi, gestisce di più di 100 milioni di operazioni giornaliere. La crescita di Alipay è strettamente legata alla sua capacità di innovare e lo scorso settembre, come riportato dal blog di Pere Condom-Vilà Technology & Entrepreneurship, hanno incorporato nella loro app mobile un sistema di riconoscimento facciale.

Questo sta favorendo l’m-commerce al punto che uno studio condotto nel 2016 da Lexis Nexis, una società dedicata alla ricerca legale assistita dal computer, sottolinea che questo tipo di transazione diventerà, a breve termine, il preferito dai consumatori nordamericani. E questo deve essere contestualizzato perché questa pubblicazione stima che entro il 2020 l’m-commerce potrebbe raggiungere negli Stati Uniti la cifra da capogiro di 284 miliardi di dollari, pari al 45% del mercato totale dell’e-commerce statunitense. Impressionante, vero?

Mobile Share of e-commerce forecast

Ma c’è di più. Gli studi condotti e pubblicati da Google quest’anno illustrano come i siti web e le applicazioni mobili influenzano il comportamento degli utenti in Europa, Medio Oriente e Africa (regione EMEA) e dimostrano che il 60% degli intervistati ritiene che le applicazioni si caricano più velocemente rispetto ai siti web e il 62% ritengono che esse offrono una miglior navigazione. Inoltre, il 41% del sondaggio ha già scoperto l’utilità del download di applicazioni commerciali in cui vi è una miglior integrazione dell’offerta di un cliente che utilizza sempre di più il suo dispositivo per ricercare, prenotare e valutare le sue esperienze nei viaggi e nel tempo libero.

L’e-commerce nel settore neve

Per questo motivo, non sorprende che sempre più imprese integrino un canale di acquisti tramite dispositivi mobili e investano nel miglioramento dei loro negozi online con l’obiettivo di incrementare le vendite. Ciò si riscontra anche nel mondo della neve, dove è necessario evidenziare la crescita spettacolare dell’azienda statunitense Liftopia con la vendita elettronica di skipass utilizzando un sistema di yield management (ovvero gestione del rendimento, lo stesso sistema utilizzato dalle compagnie aeree o dagli hotel sui loro siti web) che riesce ad offrire le migliori offerte per gli sciatori.

L’Europa non è rimasta a guardare. Nel vecchio continente aziende come Skioo, che offre uno skipass comune per molte stazioni in Svizzera, Travelski o Esqui.com (che utilizzano le proprie app per lanciare le loro offerte di skipass e i loro pacchetti promozionali) conoscono l’importanza vitale dell’adozione di meticolose strategie commerciali sia nell’e-commerce che nell’m-commerce. Queste società, insieme al Gruppo Aramón in Spagna, stanno aprendo una nuova era nello snow commerce.

Il Club Aramón

Nella comunità di Aragona, il Gruppo Aramón, composto da quattro stazioni sciistiche, si è messo al lavoro. Al momento sta raccogliendo i suoi frutti. La scorsa stagione, nel suo primo anno, ha ottenuto che la sua applicazione, sviluppata da Skitude, fosse scaricata da oltre 20.000 clienti.

Valutata con oltre quattro punti su cinque, l’app dei resort è classificata nella Top 10 dei download sportivi nel Paese. Quest’anno presenta nuovi sviluppi come l’integrazione del suo negozio online nell’app e la creazione del Club Aramón.

Club Aramon app

Il Club Aramón è un programma di fidelizzazione, una strategia commerciale che consente non solo l’acquisto e la ricarica degli skipass. Offre anche ai suoi membri numerosi vantaggi come sconti sulle piste o un prezzo ridotto per gli acquisti online. A questo si aggiunge il fatto che con lo stesso account e lo stesso utente, è possibile accedere alla piattaforma di gamification di Skitude. In questo modo, lo sciatore può registrare le sue giornate sciistiche, consultare le sue statistiche e condividere la sua esperienza con altri membri del Club Aramón.

 https://www.clubaramon.com/

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